Lana: patrimonio naturale e culturale, fra il trascurato e il ricercato

ITA: Una Risorsa è una capacità disponibile – materiale e/o immateriale, quantitativa e/o qualitativa – il cui valore è in parte assoluto, ma si manifesta in funzione delle possibili combinazioni modali e inter-correlazioni fra le diverse risorse presenti in un contesto. Un Rifiuto è scarto, ciò che viene marginalizzato da un processo/contesto; è scoria, tossina residuale di un soggetto/oggetto; è ciò che resta; è negazione del consenso, esclusione o espulsione. In termini di bilancio ambientale la relazione rifiuto-risorsa è inversamente proporzionale: la progressiva crescita dei rifiuti prodotti misura la progressiva perdita delle risorse estratte e consumate. La lana autoctona da risorsa ancestrale ha assunto la forma di scarto, una parabola paradigmatica che può e vuole essere approfondita da più punti di vista.

EN: A resource is an available capacity – tangible and/or intangible, quantitative and/or qualitative – whose value is partly absolute, but manifests itself as a function of the possible modal combinations and inter-correlations between the various resources present in a context. Waste is discard, that which is marginalised by a process/context; it is slag, residual toxin of a subject/object; it is what remains; it is denial of consensus, exclusion or expulsion. In terms of environmental balance, the waste-resource relationship is inversely proportional: the progressive growth of waste produced measures the progressive loss of extracted and consumed resources. Native wool, once an ancestral resource, has taken the form of waste, a paradigmatic parable that can and should be explored from multiple points of view.

Virginia Devoto

ITA: Co-Progettazione, Coordinamento e Facilitazione entro processi creativi, comunicativi e cooperativi.
Nata a Genova nel 1988, articola il suo percorso formativo fra il Design, la Psicologia e la Comunicazione, con una laurea triennale in Fashion Design conseguita a Milano, un attestato professionale di Counseling che riconosce un percorso di studi di cinque anni secondo la metodologia del ProcessWork ed una laurea magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e di Impresa, conseguita a Bari. Cresciuta fra campagne ed ecovillaggi, oggi unisce mondi fra loro apparentemente incomunicabili prendendosi cura degli aspetti etici ed estetici, dei contenuti e della forma, degli stati e dei processi.

EN: Co-Design, Coordination and Facilitation within creative, communicative and cooperative processes.
Born in Genoa in 1988, she combined her education in Design, Psychology and Communication, with a bachelor’s degree in Fashion Design achieved in Milan, a professional counselling certificate recognising five years of study according to the ProcessWork methodology, and a master’s degree in Public, Social and Business Communication Sciences, achieved in Bari. Raised in the countryside and ecovillages, she now brings together seemingly incompatible worlds, taking care of ethical and aesthetic aspects, content and form, states and processes.

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6 Comentarios

  • Claudia Ranaboldo dice:

    Grazie Virginia per il tuo contributo e benvenuta allo spazio di Juntanza!

  • roberto haudry de soucy dice:

    Bel articolo Virginia
    Con la perdita della lana Perdiamo la gestione naturale del territorio, la qualità/sanità dei vestiti
    ma anche le pecore (carne, latte, formaggi,.,) e non sembra che nessuno ne guadagni niente.
    Al di là di questa operazione assurda -che rende più poveri a tutti gli esseri viventi.p ;meno a la industria del abbigliamento delle fibre sintetiche a base di petrolio – Il tuo articolo propone altri usi non tessili della lana che sembrano molto promettenti. Chi sta lavorando (industrie, starts ups,..?) imagino in Australia , new Zeland .Possiamo aspettare uno sviluppo creativo in pochi anni ?

    Grazie

  • VirginiaDevoto dice:

    In questo momento storico, tutto volto all’ apparenza e senza più sostanza, è difficile capire chi sta lavorando davvero o chi sta solo prendendo fondi pubblici per comunicare che sta facendo cose importanti, cose che poi restano ‘sulla carta’ e non nei territori sui cui si posano.

    La startup di Hackustica è una delle realtà vere, autentiche, che non demorde nel suo impegno. Un lavoro quasi eccezionale quello di Leonardo (lo posso assicurare anche perché c è una conoscenza diretta, esperienza condivisa).
    Agrivello, nato come spin-off universitario, è un altro progetto, che porta un contributo risolutivo, nel suo potenziale. Ci sono anche piccole realtà artigianali piene di buone idee, intenzioni e pratiche, ma sempre nella difficoltà di sistema: in questi decenni abbiamo impostato tutto sull’approccio quantitativo. Lavare, cardare e lavorare la lana professionalmente è diventato molto difficile. Anche arrivare a chi può coglierne il valore, non è per niente scontato.
    Ma l’attenzione sulla tematica si sta moltiplicando e le iniziative valide anche!

    Bisogna guardare a chi i Pascoli li ha sempre mantenuti in piena sinergia nel proprio sistema ambientale sociale ed economico (Svizzera, Slovenia, Scozia ad esempio) ma non agli esempi basati sulle grandi estensioni. Il ‘sogno di filiera’ vede una catena produttiva a cascata dove la fibra può essere valorizzata tutta, dalla più fine alla più rustica, dove ogni scarto di una fase del processo di lavorazione, alimenta un’altra fase, un altro processo/prodotto. Esaltando le specificità e rispondendo alle omogeneità.

  • Claudia Ranaboldo dice:

    Grazie Virginia per il tuo commento e complemento all’articolo!
    Sono sorti anche altri commenti in rete che lo apprezzano e lo stanno condividendo precisamente perché si afferma di «conoscere gli usi in bioedilizia ma non tutti gli altri, decisamente un patrimonio da recuperare…».
    Il tuo contributio arricchisce…

  • Claudia Ranaboldo dice:

    En las comunicaciones de la semana de la Biodiversidad de Puglia (Italia)impulsado por Terra! con el auspicio de la Regione Puglia e l’ Università degli Studi di Bari Aldo Moro sobre #agricultura, #alimentación y #ambiente, se encuentra el artículo de Virginia Devoto, publicado en Juntanza: https://www.settimanabiodiversitapugliese.it/2026/it/12/Lana:_patrimonio_naturale_e_culturale_fra_il_trascurato_e_il_ricercato/1_476/

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